Dirty Loops – Loopified

Dirty Loops – Loopified

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Tecnica dieci, emozioni zero. Sarà perché sono svedesi e quindi più gelidi ma i Dirty Loops, trio funk-pop in piena ascesa, non mi provocano particolari sobbalzi emozionali.
Tecnicamente non si discutono.
Un trio senza chitarra vale già uno ““chapeau!”” ma io appartengo al partito della musica che genera emozioni e non a quella fatta esclusivamente da tecnica sopraffina che spesso finisce nell’autocompiacimento.

Insomma preferisco un musicista che suona 4 note (“le note necessarie” le definisce il jazzista Enrico Rava) rispetto a uno che suona 3 volte più velocemente ma rimane freddo.

Il confronto è aperto.

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Di solito i musicisti, specie i più giovani, non sono molto d’accordo e ascoltare (e in questo caso soprattutto vedere) uno che suona il basso a velocità tripla attira.

E gli aggettivi si sprecano.

Fatto questo necessario preambolo diciamo che i Dirty Loops sono un gruppo musicale svedese composto da Jonah Nilsson (voce e piano), Henrik Linder (basso) e Aron Mellergårdh (batteria). Tutti e tre preparatissimi dal punto di vista musicale e anche con una discreta vena compositiva visto che riescono a scrivere cover funky-jazz di successo.

Dopo aver sfondato su internet (la cover ‘Dirty Loops Baby’ da Justin Bieber ha superato i quattro milioni di visualizzazioni, mentre il video d’esordio con “Just Dance” di Lady Gaga ha totalizzato 100.000 cliccate su YouTube in un solo mese!) hanno inciso il loro primo lavoro che si chiama Loopified, prodotto nientemeno che da David Foster su etichetta Verve.

Trovo fusion, electro, soul e dance miscelati con abilità.

In fondo alcuni brani somigliano molto a quelli pop dance di Justin Timberlake per fare un esempio. Emerge in maniera prepotente il livello di competenza tecnica e l’abilità esecutiva della band che però oscura le altre sensazioni.

La velocità di Mellergårdh alla batteria è superlativa, la voce di Jonah Nilsson, che somiglia molto a quella di Adam Levine dei Maroon 5 per quanto riesce ad andare su, è incredibile ma orecchio e occhio vanno su Linder, bassista coi controfiocchi.

Wake me up, Sexy Girls, Crash and Burn Delight, oltre alla plurivisualizzata Hit Me, sono i brani migliori.

Sono forti ma dopo aver ascoltato Loopified… urge musica capace di garantire emozioni. Ognuno ha la sua…

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