Risultati della ricerca per: “chitarra”

  • Caparezza Tour 2015 – Date Concerti

    Caparezza Tour 2015 – Date Concerti

    caparezza-tour-concerti-2015E’ stato inaugurato nel mese di giugno l’ultimo tour estivo di Caparezza. Partito il 26 giugno, il Museica Tour II – The Exhibition sta portando il Capa nazionale in tutta Italia con una ricca serie di tappe all’aperto, dopo un precedente tour nei palazzetti della Penisola. Con una scaletta di venti canzoni prese dall’intera e ricca discografia, Caparezza ha creato venti mini show sul palco, all’insegna dell’arte e dell’immaginazione.

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    Nella scaletta dei concerti 2015 di Caparezza troviamo i seguenti brani: Mica Van Gogh, brano di apertura dei concerti, seguito da Abiura di Me, Sono il tuo Sogno Eretico, Teste di Modì, Nessuna Razza, Follie Preferenziali, Il Dito Medio di Galileo, Comunque Dada, Cover, China Town, Eroe (Storia di Luigi Delle Bicocche), Argenti Vive, llaria Condizionata, Non Me lo Posso Permettere, La Fine di Gaia, Vieni a Ballare in Puglia, e Avrai Ragione Tu (Ritratto); più i bis, Vengo dalla Luna, Fuori dal Tunnel e Goodbye Malinconia.

    Il tour 2015 si è aperto al Rugby Sound di Parabiago (Mi) e dopo la data di Roma del 25 Luglio si è momentaneamente fermato: riprenderà a partire dal 12 Agosto all’arena Pala Fantozzi di Capo d’Orlando (Messina); a seguire il 15 Agosto con un concerto a Rispescia (Grosseto).

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    Il 18 Agosto Caparezza si esibirà a Rivisondoli (L’Aquila) ed il 21 a Pignola (Potenza). Seguiranno le ultime tre date il 28, 29 Agosto e il 3 Settembre rispettivamente a Brescia, Riolo Terme Ravenna) e in piazza Duomo a Prato per il gran finale del tour 2015. Sul palco con Caparezza saliranno Rino Corrieri alla batteria, Gaetano Camporeale alle tastiere, Diego Perrone alla voce, Alfredo Ferrero alla chitarra e al basso Giovanni Astorino. Un’occasione unica per una live experience outdoor con la miglior musica di Caparezza.

    Per accaparrarsi i biglietti del concerto di Caparezza più vicino alla vostra città potete recarvi sul più grande circuito di ticket d’Italia, ovvero Ticketone.

  • Gli Stereophonics a Milano – Ottobre 2015

    Gli Stereophonics a Milano – Ottobre 2015

    stereophonics-concerto-milano-ottobre-2015È una delle band associabili alla scena britpop più famose di tutto il mondo, sono gli Stereophonics! La band composta dal cantante Kelly Jones, il bassista Richard Jones, la chitarra di Adam Zindani, e la batteria di Jamie Morrison, cominciò la sua carriera facendosi conoscere nel loro paese con il primo album del 1997 ‘Word Gets Around’ che all’epoca raggiunse il 6o posto nella UK Album Chart. Ma è nei primi anni 2000 che arriva il vero successo, prima con ‘Just Enough Education To Perform’ da cui sono tratti i singoli ‘Mr. Writer’ e la famosissima ‘Have a Nice Day’, e poi con ‘You Gotta Go There To Come Back’ da cui è tratta un’altra stupenda hit della band ‘Maybe Tomorrow’.

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    Ora gli Stereophonics sono una forza affermata nel mondo della musica rock apprezzati non solo nel loro paese ma anche nel resto del mondo che hanno alle spalle una discografia di ben 8 album in studio, che diventeranno 9 proprio questo Settembre 2015. Si chiamerà ‘Keep The Village Alive‘ il prossimo lavoro della band gallese capitanata da Kelly Jones, ed è stato anticipato da due singoli ‘C’est la Vie‘ e la più recente ‘I Wanna Get Lost With You‘.

    Il tour promozionale del prossimo album degli Stereophonics avrà anche una tappa italiana. Per assistere al concerto degli Stereophonics dal vivo dovrete recarvi all’Alcatraz di Milano il 20 Ottobre 2015! Il sold out è molto probabile quindi affrettatevi a prendere il vostro biglietto su Ticketone!

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  • Drones – Muse

    Drones – Muse

    muse-drones-album-copertinaI Muse hanno scelto di illustrare un futuro (spettrale) tornando al passato.
    La band britannica incanta e inquieta nel suo settimo lavoro: Drones, un concept album che tratta il rapporto tra uomo e tecnologia.
    Uno scontro in cui il primo soccombe, fino a trasformarsi in un drone pronto a distruggere tutto, sé stesso compreso.
    Come tutti i concept album, Drones narra una storia e per questo deve essere ascoltato dall’inizio alla fine senza interruzioni per esprimersi al meglio.
    Prendetevi un’oretta dunque, spegnete il cellulare, televisione, computer e ascoltate i Muse, ne vale la pena, anche perché la musica di Drones non può fare da sottofondo.

    Già dalle prime note del pezzo di apertura, i Muse non lasciano spazio a interpretazioni.
    Non c’è un rock manieristico e autoreferenziale, qui si va al sodo: poca elettronica e sperimentazione.
    Si torna alle origini con basso, chitarra e batteria che spaccano.

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    I Muse, come le altre grandi band dell’olimpo, trasformano il limite di produrre musica con soli tre strumenti a disposizione in un pregio, grazie anche ad alcuni espedienti come il basso distorto che spesso sostituisce la chitarra.
    Da Dead inside a Psycho un po’ di magone ti viene.
    Ma, tranquilli, siamo solo ai primi due brani e il magone non andrà via fino alla fine. Psycho è un titolo che offre un collegamento quasi scontato con Psycho Killer dei Talking Heads (1977) ma delle similitudini ci sono: una versione moderna con lo stesso concetto e con le due band che si esprimono con sonorità moderne rispetto a quelle contemporanee.
    Da Mercy si passa all’hard rock in cui si specchia l’oppressore narrato in Reapers e di The Handler dove trova spazio un pò di tapping e un raddoppio di tempo.
    Da questa traccia in poi l’uomo schiacciato dalla tecnologia trova un barlume di speranza per cercare una via d’uscita.

    Ce la indica John F. Kennedy : “L’uomo sarà quello che è nato per essere: libero e indipendente”.

    La via d’uscita è ribellione, rivoluzione con Revolt, fino alla ballad Aftermath che può essere interpretata dall’ascoltatore sia come resa dell’uomo e sia come resurrezione.
    Nelle prime note Aftermath sa di U2. Solo nella versione Premium di Spotify possiamo ascoltare The Globalist, che per molti è il brano migliore dell’album.
    Drones si chiude con la title-track, un breve brano a cappella puro che sarà il meno ascoltato di tutti gli altri, soprattutto per chi non sa l’inglese.

    P.S. Il giorno dopo averlo ascoltato per la prima volta avevo voglia di sentirlo di nuovo. Non mi era mai capitato nelle precedenti recensioni. Qualcosa vorrà dire…

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  • Concerti Bob Dylan – In Italia a Novembre 2015

    Concerti Bob Dylan – In Italia a Novembre 2015

    bob-dylan-concerti-italia-2015-2Il leggendario ‘menestrello rock’ Bob Dylan tornerà nel nostro Paese ad esibirsi dal vivo in una serie di concerti per tutti i suoi fan che da decenni lo seguono, ma anche per i più giovani che si avvicinano al mondo della musica rock e folk e si sono lasciati affascinare dal carisma di un musicista di caratura mondiale come Bob Dylan.

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    Il 3 Febbraio 2015 è uscito il 36esimo ed ultimo album in studio di Bob Dylan,  sotto etichetta Columbia Records, ma non si tratta di un album di inediti, bensì di una serie di cover di canzoni del ‘crooner’ più famoso di tutti i tempi, ovvero il grande Frank Sinatra. In questi concerti dunque non solo ascolteremo i classici del repertorio di Bob Dylan come ‘Blowin In The Wind’, ‘Like A Rolling Stone’ o ‘Tangled Up In Blue‘ ma anche la reinterpretazione dei brani di un grande del pop dalla voce e la chitarra di un grande del rock!

    Le date in cui Bob Dylan si esibirà questo 2015 in Italia sono le seguenti:

    18 Novembre – Bologna (Auditorium Manzoni)
    19 Novembre – Bologna (Auditorium Manzoni)
    21 Novembre – Milano (Teatro Arcimboldi)
    22 Novembre – Milano (Teatro Arcimboldi)

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  • ‘Rattle That Lock’ – Nuovo Brano di David Gilmour

    ‘Rattle That Lock’ – Nuovo Brano di David Gilmour

    David-Gilmour-rattle-that-lockEcco il nuovo brano dello storico chitarrista dei Pink Floyd, David Gilmour! Si intitola ‘Rattle That Lock’ ed è il primo brano estratto dal suo prossimo omonimo album da solista in uscita il 18 Settembre 2015.

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    Una data da segnarsi bene per chi si considera un fan del sound della chitarra e della voce di Gilmour. Se volete preordinare l’album potrete farlo tramite Amazon.it. Nel frattempo vi lasciamo all’ascolto di questo bellissimo brano. Ecco ‘Rattle That Lock’!

  • Ghost Stories – Coldplay

    Ghost Stories – Coldplay

    coldplay-ghost-stories-copertinaNè de un lato (indie) e né dall’altro (pop): loro sono i Coldplay.
    Hanno una precisa identità che con Ghost Stories vogliono riaffermare dopo il precedente lavoro.
    Un album “perfettino” nel quale la musica sembra essere rivestita da una pellicola di plastica, così che non prenda polvere e non si rovini.
    La copertina dell’album raffigura due ali di angelo (ma anche un cuore spezzato a metà) e probabilmente indicano la separazione tra il leader Chris Martin e l’attrice Gwyneth Paltrow.
    Ghost Stories, che arriva dopo due anni e mezzo da “Mylo xyloto”, è melanconico e a tratti struggente come in Oceans, uno dei pezzi migliori insieme al brano di apertura Always in my head.
    Il secondo pezzo è il singolo Magic, che di magico ha ben poco. Ink e True Love (meglio il primo) sono brani in cui l’ispirazione non è fortissima.
    Sono come due alunni svogliati ma con buone potenzialità: non studiano ma il 6 in pagella se lo portano sempre a casa.

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    Anche Midnight mi lascia piuttosto indifferente con un mix tra indie e minimalismo.
    Anche i cori angelici di Another’s arms (che ricalcano quelli del pezzo di apertura) non riescono a catturare la mia attenzione come invece avviene nei tre brani finali.
    Bastano un paio di accordi di chitarra per fare di Oceans un brano pulito e sincero e per questo riesce a emozionare.
    Poi il pezzone A sky full of stars, singolo che per la verità c’entra poco con il resto dei brani di un album a dire il vero piuttosto omogeneo che si chiude con O, brano potenzialmente azzeccato ma che non centrare l’obiettivo.
    Coldplay stella cadente?
    No, ma nemmeno astro nascente o stella polare.
    Sono lì, fermi, lineari. Sono i Coldplay di (quasi) sempre, meno ispirati degli inizi per realizzare un disco diverso dal precedente (forse per rimettere le cose a posto) ma tipicamente Coldplay. Se poi vogliamo confrontare Ghost Stories con la musica che c’è in giro, beh allora è un buon disco. Se vi conforta… A me no.

  • The Kolors Vincitori di Amici – Canzoni su youtube

    The Kolors Vincitori di Amici – Canzoni su youtube

    the kolors 2The Kolors gruppo musicale italiano vincitore si Amici 2015

    Ma come sono nati questi  The Kolors?
    Questo gruppo nasce nel 2010 ed è formato da Antonio Stash Fiordispino voce e chitarra, Alex Fiordispino batteria e Daniele Mona sintetizzatore.

    Nel 2014, aiutati dal loro produttore Vichi Lombardo, da Enzo Zangaglia e da Rocco Tanica, producono il primo album I Want, composto da 11 inediti …. e poi nel 2015 Amici. The Kolors i vincitori della quattordicesima edizione di Amici 2015 di Maria De Filippi, partecipati della Squadra Blu capitanata da Elisa.
    Durante il programma hanno pubblicano il singolo Everytime, che in breve tempo ha raggiunto il primo posto della classifica iTunes e dopo poco pubblicano il loro secondo album Out che esordisce al primo posto della classifica FIMI e in una settimana riceve il riconoscimento del disco d’oro per le oltre 25.000 copie vendute. Alla terza settimana il nuovo album raggiunge il disco di platino con oltre 50.000 copie vendute.
    Una escalation di premi, infatti alla quarta settimana l’album raggiunge il doppio disco di platino per le oltre 100.000 copie vendute. Ma non si fermano qui, al 25esima settimana il singolo Everytime viene premiato con il disco d’oro per più di 25.000 copie vendute.

    Un successo ancora in crescita!


    In bucca al lupo ragazzi!

  • Nile Rodgers in incognito a Londra.

    Nile Rodgers in incognito a Londra.

    Per il lancio del nuovo programma Sky Arts sulle reti satellitari inglesi Nile Rodgers si è prestato per suonare in incognito tra i vialetti di Hide Park a Londra e… non è stato riconosciuto!

    Almeno finchè ha continuato a suonare bossa nova, poi quando ha iniziato a suonare con la sua “fender hitmaker” i grandi successi degli Chic come “Le Freak” allora si che è la gente ha iniziato a fermarsi ad ascoltare!

    Molto belli gli scambi su twitter con le persone che ha incontrato, ricordando che ha iniziato così, suonando per le strade il suo funky che l’ha reso il grande artista che conosciamo oggi!

    Questo invece il tweet di Sky Arts e dell’originale presentazione del programma:

  • The King is Gone

    The King is Gone

    hp-b-b-kingQuesta notte ci ha lasciati B.B.King, il più grande bluesman di tutti i tempi.
    Non siamo soliti scrivere coccodrilli e non lo faremo neanche questa volta, non vogliamo scrivere della sua morte ma della sua vita.

    Il vero nome di B.B.King è Ripley B. King, e nasce a Itta Bena (vedi mappa) in una casupola ai bordi della piantagione di cotone in cui viveva sua madre.
    Riceve la prima chitarra in regalo proprio dal padrone dei terreni e da quel momento la sua vita inizia a cambiare.

    Passa la gioventù a lavorare ma soprattutto ad imparare a suonare la chitarra, aiutato anche dal cugino Bukka White. Inizia a lavorare in una stazione radio di Memphis, la Memphis WDIA, e cosa unica in quel periodo, inizia a pubblicare solo musica nera, siamo nel 1946, anni in cui la situazione razziale in USA è ancora al di là di essere risolta, quella radio che diventerà il suo trampolino di lancio facendolo suonare dal vivo nei piccoli studi della stazione.

    Ripley ha bisogno di un nome d’arte, i suoi primi fans lo chiamano Blues Boy, da qui le iniziali B.B.

    [Best_Wordpress_Gallery id=”1″ gal_title=”B.B.King”]

    Inizia la gavetta con la Bullet Records e poi con la RPM Records che durerà oltre 30 anni, ed è in quegli anni che inizia a scrivere le canzoni che sono diventate i classici della musica americana. Pezzi come You Know I Love You, Please Love Me, When My Heart Beats Like a Hammer, Whole Lotta’ Love, Every Day I Have the Blues, Sneakin’ Around, Ten Long Years, Bad Luck, On My Word of Honor In quegli anni gira col minibus insieme alla band facendo anche 300 concerti l’anno nei locali blues del sud degli states, pagati pochissimo e in condizioni al limite. Ma non molla. E fa bene! La svolta viene nel 1969, in cui fa una cover di “The Thrill Is Gone“, che arriva ai primi posti sia delle classifiche Blues che di Rythm&Blues. La popolarità grazie a quel pezzo aumenta, ed a 44 anni B.B.King ha una nuova giovinezza musicale, esce da quel mercato di sola musica nera e diventa il paladino del Blues per tutta la nazione.

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    Continua a suonare nei locali per 300 giorni l’anno, incontrando i fan di tutto il mondo, iniziando a suonare duetti dei suoi pezzi con altri musicisti di grosso calibro, e, qui si capisce la grandezza di quest’uomo, fare il tradizionale concerto a Itta Bena solo per i suoi concittadini. Non rinuncia a fare qualche cameo in film e serie tv, come I Robinson o in Blues Brothers 2000, ospite fisso al Crossroads festival, è il chitarrista e cantante che vanta più collaborazioni da Eric Clapton, suo grande amico a “giovani” come John Mayer. Dal 1965 al 2009 ogni suo disco è entrato nei primi posti in classifica, vincendo ben 14 grammy nella sua carriera. L’ultimo disco è del 2009, ha 84 anni, e anche questa volta ci regala quel blues che solo quegli uomini che hanno dovuto sempre lottare nella vita. Vi lascio con il trailer di The Life of Riley, il docufilm sulla sua vita fatto nel 2012 con la sua collaborazione. [iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/BphTz0ZGcKQ” frameborder=”0″ allowfullscreen]

  • Sergio Cammariere ‘Siedimi Accanto’ – La Colonna Sonora di ‘Maldamore’

    Sergio Cammariere ‘Siedimi Accanto’ – La Colonna Sonora di ‘Maldamore’

    sergio-cammariere-siedimi-accantoSi intitola ‘Maldamore’ il film diretto dal regista Angelo Longoni, uscito nelle sale italiane nel mese di Marzo 2014. Una pellicola che parla di amore, passione, tradimenti e perdoni e che vede nel cast Luca Zingaretti, Ambra Angiolini, Alessio Boni e Luisa Ranieri ma anche Claudia Gerini ed Ettore Bassi, oltre ad una speciale partecipazione artistica per quanto riguarda la colonna sonora. E’ stata infatti firmata da Sergio Cammariere, che per ‘Maldamore’ ha scritto e musicato, insieme al cantautore Roberto Kunstler, una canzone intitolata ‘Siedimi Accanto’, uno dei brani portanti dell’intera pellicola, inserito anche nell’incipit del trailer.

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    Una sorta di ‘ballata jazz’ caratterizzata dall’inconfondibile stile dell’artista crotonese che, oltre a cantare, suona il pianoforte mentre alle percussioni troviamo Paulo La Rosa, Osmany Diaz alla chitarra e al contrabbasso e Greta Panettieri alle background vocals. Della canzone è disponibile anche un videoclip pubblicato su YouTube, la musica jazzata e la calda voce di Cammariere vanno ad accompagnare la storia di Paolo, musicista spostato con Sandra. Una coppia che ha difficoltà ad avere un figlio. Paolo ha una sorella, Veronica, fidanzata con Marco: la vicenda si farà delicata quando una sera, Parolo e Marco riveleranno di aver tradito le rispettive compagne, non consapevoli del fatto che le due donne hanno ascoltato tutto.

    Una vita apparentemente serena che, in seguito ad un banale incidente, verrà sconvolta, in una storia di amori incrociati, tra tradimenti e riconciliazioni, tra fragilità e senso di inadeguatezza dei protagonisti ad affrontare i problemi della vita e risolverli. Oltre agli apprezzamenti per la colonna sonora firmata da Sergio Cammariere, Maldamore ha anche ottenuto importanti riconoscimenti, su tutti il Nastro d’Argento a Claudia Gerini come premio Cusumano alla commedia, oltre ad una ricca serie di candidature.

  • La Canzone nella Sigla di ‘Virus’ su Rai2

    La Canzone nella Sigla di ‘Virus’ su Rai2

    canzone-sigla-virus-rai2 Si chiama Virus ed è un programma che va in onda il giovedì sera alle 21:10 su Rai2, ed è condotto da Nicola Porro. Precisamente si tratta di un programma di approfondimento politico ed economico riguardo i problemi del nostro Paese che si pone l’obiettivo di essere più diverso rispetto ai suoi simili. Infatti vengono messe a confronto le idee di due personalità che possono così confrontarsi fra loro e con le realtà che ogni giorno la classe media italiana deve affrontare.

    canzone-sigla-virus-rai2-2Molti utenti si stanno chiedendo il titolo della canzone che fa da sigla di apertura al programma Virus su Rai2. E’ un pezzo rock molto energico e molto famoso, che quindi probabilmente in molto già conoscono. Autori della canzone sono la storica rock band dei Guns N Roses, capitanati dalla voce di Axl Rose ma anche dalla mitica chitarra del carismatico Slash. Il pezzo in questione, utilizzato per la sigla è Welcome to the Jungle. Questo brano fa anche da traccia di apertura all’album di esordio dei Guns N Roses, ovvero ‘Appettite for Destruction’, considerato il loro migliore lavoro.

  • Carmen Consoli – L’abitudine di tornare – Il Tour

    Carmen Consoli – L’abitudine di tornare – Il Tour

    Carmen-Consoli-TourCarmen Consoli è tornata.
    A Porto San Giorgio (Fm), data zero del tour nazionale, ho visto soltanto i suoi fan più fedeli: un migliaio tra marchigiani e nordabruzzesi.

    Abbiamo parlato del nuovo lavoro della cantautrice siciliana proprio pochi giorni fa ed oggi la vediamo portare il suo album nelle migliori città d’Italia.

    Un pubblico prevalentemente di sesso femminile, che va dai 30 ai 50 anni, dall’aria vagamente intellettuale, capace di comprendere e assimilare i testi delle canzoni. Pochi i giovanissimi. D’altronde la cantantessa non è uscita dai talent show televisivi e manca dalla scena musicale da 5 anni per cui…

    Gonna in pelle nera fino al gionocchio, camicetta gialla a maniche corte e il solito tacco.
    A vederla sembra la solita Carmen Consoli.
    La band che l’accompagna invece non è la solita.
    Del passato c’è rimasto solo il fido scudiero Massimo Roccaforte alla chitarra poi ci sono Roberto Procaccini alle tastiere e le due ragazze Fiamma Cardani alla batteria e Luciana Luccini al basso, che, con il suo ingresso solitario, ha aperto lo spettacolo.

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    Entra Carmen e inizia con “La signora del quinto piano” poi la Consoli alterna brani vecchi a quelli del nuovo album “L’abitudine di tornare”.
    Anche chi non la conosce riesce a individuare quali sono le nuove e le vecchie canzoni.
    Le prime sono quelle suonate con la chitarra acustica, le altre quelle con lo strumento elettrico.
    E questo la dice lunga… Rispetto al passato, ad essere sottotono è la sezione ritmica (non sono un maschilista, anzi) che spinge meno.

    Anche Roccaforte, che negli anni scorsi sudava, a Porto San Giorgio è sembrato poco impegnato. Guarda caso le emozioni migliori Carmen Consoli me le regala quando dietro di lei scende un telo color oro.
    Rimane da sola con la chitarra acustica e dà sfoggio delle sue innegabili abilità: scrive i testi, compone i brani, suona e canta come poche sanno fare in Italia (Elisa?).

    Poi torna la band per qualche brano e poi il duetto con il corregionale Luca Madonìa, ex Denovo, che accompagnerà Consoli durante il suo tour.

    Suonano il pregevole brano “L’alieno” ma l’intrusione non sembra ben amalgamata con il resto del concerto, tra l’altro troppo frammentato, soprattutto nella parte iniziale, dai continui (troppi) cambi di chitarra della protagonista. “
    Amore di plasica” e “Confusa e felice” chiudono l’esibizione.
    Dalle dichiarazioni ci si aspettava un concerto più rock, più pesante ed invece, forse per l’età e forse per essere diventata mamma, la performance è più morbida del previsto.

    Molto belle le luci mentre l’acustica, nonostante mi trovassi dentro un palasport, è migliore di quanto mi aspettavo.

    Per il panorama musicale di oggi in Italia, Carmen Consoli resta comunque ai primi posti.